Giornata a San Patrignano
Giornata a San Patrignano tra freddo, rinascita e prevenzione.

“Non vorremmo che rimanesse tutto qua dentro, vorremmo che le nostre idee e i nostri valori arrivassero là fuori, nella difficile società di oggi”.
Queste le parole di Valentina, ex-tossicodipendente che i ragazzi delle classi 2^ Istituto Tecnico “Archimede”, 4^ TIEL e 5^ TIEN dell'Istituto “Volta” e 3^ B del Lice3o Artistico “Apolloni” del “Polo 3” di Fano hanno incontrato nella giornata del 15 Dicembre 2010 trascorsa a San Patrignano (Rimini), durante la visita guidata alla comunità terapeutica organizzata dal nostro prof. Religione Cattolica Del Bene Mauro. L'intero viaggio si è svolto nella morsa del freddo e della neve che hanno causato rallentamenti, ritardi, bloccato le autostrade ed hanno costretto l’autista della corriera all'uso delle catene , tutto questo a sfavore di un previsto ritorno a Fano in orario pomeridiano. Infatti, il rientro delle ore 17.45 è slittato fino alle 20.30 circa, cosa che però non ha disturbato i ragazzi venuti a sapere, nel frattempo, della chiusura delle scuole, il giorno successivo, a causa del maltempo stesso. All'arrivo a San Patrignano, studenti e docenti, accolti da una delegazione di giovani, sono stati informati da Enea, un ragazzo che da diversi anni si trova in comunità, di alcuni dati riguardanti San Patrignano, della gestione da parte di Andrea Muccioli, figlio del fondatore Vincenzo Muccioli. Ha poi raccontato del fatto che non vi siano sovvenzioni da parte dello Stato ma che tutto ciò che riguarda la comunità è reso possibile dal profitto ottenuto dalla vendita, allo spaccio, dei prodotti progettati e realizzati all'interno della comunità stessa e dalle offerte fatte da associazioni, famiglie o singole persone. Gli alunni sono stati accompagnati all'azienda vinicola, pezzo forte della comunità. Ad attenderli, come guida Danilo, in comunità da tre anni e mezzo, che ha spiegato le varie fasi di lavorazione dell'uva, proveniente dai 105 ettari di vigneti che si estendono in tutta San Patrignano, e di come tutta la comunità e non solo, partecipi alla produzione del vino. Si è poi continuata la visita nella cantina, dove i ragazzi hanno potuto osservare più di 800 botti di diversa grandezza, tutte di legno francese che contenevano vari tipi di vino, da quello usato nelle tavole della mensa, in quanto non ritenuto idoneo alla commercializzazione a quello di qualità superiore ed in commercio dedicato al fondatore della comunità. Inoltre sono stati informati della produzione di spumante e della collaborazione con aziende produttrici di grappe a cui forniscono i prodotti di scarto della vendemmia utili per i distillati.
Volta e Archimede: due istituti a tutta “energia"
Fano (Pesaro Urbino)- L’istituto Professionale “Volta” e l’Istituto Tecnico “Archimede” di Fano intendono ampliare la loro offerta formativa stando al passo con le esigenze dei nuovi settori dell’economia.
Gli istituti hanno richiesto alla Provincia l’apertura di un istituto tecnico a indirizzo energetico con la finalità di formare nuovi professionisti nel campo della Green Economy. L’esigenza di aprire tale indirizzo nasce da un attento confronto con il mondo delle imprese che, in controtendenza con la crisi che ha colpito i principali comparti industriali, vede nel settore della Green Economy una crescita costante di addetti e di fatturato. Da qui la necessità di formare tecnici capaci di essere assorbiti nel settore delle energie rinnovabili e pulite, dell’efficienza e del risparmio energetico,del riciclo e riuso dei rifiuti. Alla luce delle evidenti potenzialità di sviluppo di tale segmento dell’economia, appare assolutamente necessario l’attivazione di questo indirizzo di studio anche nel nostro territorio provinciale che, in caso contrario, dovrebbe ricercare altrove questi tecnici specializzati. Inoltre l’attivazione di tale indirizzo energetico consentirebbe agli studenti di Fano e della vallata del Metauro e Cesano di avere un’offerta formativa adeguata che permetterebbe loro di non recarsi fuori Provincia, risparmiandogli tutti i disagi in ordine di tempo e costi”.
