IERI, OGGI, DOMANI - il 3 dicembre alla Sala Verdi -
Ieri, oggi, domani: più che un titolo è una fotografia della gremitissima Sala Verdi durante il convegno per il cinquantenario dell’Istituto Professionale Volta, aperto con emozione (dopo tanto lavoro) dalla dirigente Anna Gennari che ringrazia istituzioni e sostenitori e presenta il libro “Cinquant’anni… e non li dimostra”: la storia, le iniziative, le testimonianze di quanti a questa scuola hanno dato una parte di sé.
Scorrono le immagini selezionate per il libro dal prof. Antonioli (ormai grafico ad honorem) e basta girare lo sguardo per riconoscere un viso e per rivivere quel pezzo di strada percorso insieme.Ci sono i visi di ieri, di quelli che la scuola l’hanno vista nascere e crescere; ci sono i visi di oggi, di chi ancora vi opera in una delicata fase di trasformazione; ci sono , infine, i visi di domani, quelli degli studenti del quinto anno, che sono sul punto di lasciare i banchi per entrare nel mondo del lavoro. E lo faranno in un momento particolarmente difficile. Come ha ricordato l’Ispettore De Anna, occorre interrogare il futuro dello sviluppo locale, per riempire l’offerta formativa con elementi di specificità che facilitino l’inserimento nel tessuto produttivo. E il Volta ha sempre perseguito questo obiettivo,
lo riconoscono molti relatori, dal presidente Matteo Ricci all’assessore Alessia Morani, che definiscono questo Istituto come “ l’asse portante del nostro tessuto economico” e “la spina dorsale della nostra economia produttiva”.Da sempre il Volta ha formato i suoi studenti nel nome della concretezza, delle competenze tecniche e della specializzazione. E sempre di più, secondo Federico Ferrini, presidente dei Giovani Imprenditori, occorrerà puntare sull’imprenditorialità, sull’acquisizione di capacità relazionali, sulla conoscenza delle lingue straniere per uscire dai confini nazionali e programmare il futuro in una prospettiva internazionale. Così come è necessario, secondo l’imprenditore Enrico Loccioni, individuare i nuovi bisogni che scaturiscono dall’esigenza di uno sviluppo sostenibile.
Agli studenti del Volta non è preclusa nessuna strada, sottolinea l’ex studente- docente Giorgio Bavosi, che ha dato un importante contributo alla celebrazione di questo anniversario. Anche chi, al termine degli studi, volesse indirizzarsi verso settori diversi avrebbe le competenze necessario per farlo.
E che ci siano studenti d’eccellenza lo dimostra la consegna della borsa di studio in memoria di Eugenio Zuccarini all’alunno Riccardo Paoletti.
Nelle parole dei relatori, non mancano le note personali: il sindaco Stefano Aguzzi afferma di aver appreso, come studente del Volta, la capacità di tradurre le conoscenze in atti concreti. Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Fabio Tombari, è stato uno dei sette insegnanti che, nel 1960, hanno dato inizio alla storia di questo Istituto. Anni di rapporti umani, dice.
Quei rapporti umani che oggi si riallacciano in una sala affollata dove un vecchio professore può incontrare i colleghi di un tempo e un ex alunno può rivedere qualche compagno di classe … Ci sono tutti, o quasi tutti: i Presidi (oggi D.S.) che si sono susseguiti nel tempo, i “vecchi” studenti, oggi imprenditori o professionisti;
i collaboratori tecnici e amministrativi; i docenti di ieri e di oggi… e soprattutto il vice – preside Sauro Berluti, anche questa volta attivissimo ed entusiasta promotore di un’iniziativa che esalta il “volto umano” della scuola.E ci sono loro, in fondo alla sala, forse inconsapevoli: gli studenti delle classi quinte. Saranno loro, chissà, a festeggiare, tra cinquant’anni, il centenario del Volta.




